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Siamo appena tornati da una vacanza in coppia in terra lucana, esattamente a Tricarico, cittadina arabo-normanna il cui centro medievale conserva un fascino misterioso e ammaliante.||||Abbiamo soggiornato a Palazzo Laureano, antica dimora storica che gode di una posizione invidiabile, proprio di fronte al Duomo. ||Siamo stati accolti dai proprietari come amici di vecchia data, con il calore e la familiarità che tutti vorremmo trovare quando lasciamo casa.||||Location||||La struttura è ubicata nel pieno centro storico di Tricarico e si raggiunge a piedi in un minuto percorrendo meno di centro metri dal parcheggio situato in Piazza Monsignor delle Nocche, dove è necessario lasciare l’auto per evitare di guidare nei vicoletti non nati per ospitare mezzi di trasporto. Ottima notizia: tutti i parcheggi a Tricarico sono gratuiti!||||Struttura||||Palazzo Laureano è un’antica dimora del XVI secolo, restituita al suo splendore originario grazie all’opera lunga e certosina dei proprietari, che hanno dedicato tempo ed energie per recuperare questa meraviglia architettonica. Ne è valsa la pena perché a tutti noi viene regalata l’esperienza di vivere, anche se per pochi giorni, l’atmosfera di altri tempi.||||La cura dei dettagli si coglie già dall’esterno dell’edificio, arricchito dai tanti affacci protetti da ringhiere in ferro battuto con le iniziali PL, appunto Palazzo Laureano. Il portone presenta una porticina bassa dalla forma particolare, comune anche ad altri palazzi a Tricarico. ||||A dare il benvenuto ai viaggiatori una Ford d’epoca che trasporta nel passato, come i tanti oggetti che si scoprono curiosando in ogni angolo della struttura. Fermaporte dalle forme originali, applique in ottone, quadri, tavoli e decori alle pareti. ||||Bisogna trattenersi qualche giorno a Palazzo Laureano per godere appieno della struttura e regalarsi un benessere completo, immersi nella pace e nel gusto estetico che si sposa mirabilmente con quello del paesaggio.||||Camera||||La camera (dotata di climatizzatore) che ci è stata assegnata si chiama "Le Vigne", con veduta sul panorama, tanto bello da sembrare una gigantografia.||Abbiamo dormito magnificamente, come non ci capitava da tempo, per la qualità eccezionale del materasso, dotato di topper, e dei due cuscini di diversa consistenza, oltre alle lenzuola morbide e accoglienti, il tutto in un silenzio che è ormai utopia nella città trafficate.||||A nostra disposizione un frigo minibar dotato di bibite e acqua, e un bollitore elettrico con tè, camomilla e zucchero da gustare nelle eleganti tazze in porcellana poste accanto.||||Il bagno è dotato di una doccia a doppio soffione, ultracomodo! Abbiamo trovato le ciabattine da notte, cuffiette da doccia, shampoo-bagnoschiuma e, chicca rara, il balsamo per i capelli, oltre all’asciugacapelli. ||||La pulizia degli ambienti è stata impeccabile, come pure il riordino del letto, rifatto a regola d’arte. Da notare l’eleganza degli asciugamani in spugna bicolore, tre per ogni ospite, che si distinguono da quelli abitualmente in uso nelle strutture alberghiere.||||Spazi a disposizione||||I quattro alloggi posti al secondo piano, dove abbiamo soggiornato, si affacciano su un vasto salone climatizzato, arredato con mobili antichi e di design moderni, dove intrattenersi dopo una giornata di cammino. ||||I due affacci sono sul Duomo, così vicino da sembrare una enorme cartolina. Le porte delle camere sono spettacolari, antiche e dipinte a mano, veri capolavori.||||Su un terrazzo comune si trovano splendidi tavoli e sedie messi a disposizione degli ospiti, dove oziare ammirando il panorama e gustando dell’ottimo vino prodotto e venduto dai proprietari. ||||Bottiglie di vino e snack sono in self-service dal frigo apposito e dall’espositore con il consumo da comunicare al momento del check-out.||||Altro spazio comune è una sala ubicata alla destra dell’androne del Palazzo, dove sono esposti e acquistabili bottiglie di vino e altri prodotti tipici, da consumare comodamente seduti al tavolo.||||La colazione è abbondante e offre prodotti tipici, sia di affettati che di formaggi. Consiglio vivamente di sperimentare la manteca, un minicaciocavallo, grande pochi centimetri, la cui particolarità è la farcia di burro: una vera prelibatezza! ||||Ottimi anche i cornetti, friabili come quelli francesi, e le marmellate biologiche ai fichi, mirtilli, arance. E poi il pane locale fresco, che già da solo vale la colazione, e la pizza al pomodoro, che conservano i sapori di una volta. ||Dopo qualche giorno abbiamo rinunciato a parte del buffet perché non riuscivamo a mangiare tutto!||||Servizi a Tricarico||||Tricarico è piccola e la si percorre a piedi. A portata di gambe, davvero pochi metri da Palazzo Laureano, si trovano un piccolo negozio di frutta, poi ancora uno di alimentari, una macelleria che vende anche insaccati, tre bar e, spingendosi di qualche altro metro, ben tre panetterie dove si possono acquistare pane, focacce, biscotti, tarallini, freselle di semola e tanto altro. A circa due km dalla città ci sono due supermercati.||||CONSIGLIO ||||Non essendo una metropoli, conta infatti poco più di 4000 abitanti, Tricarico rispetta gli orari di chiusura dei negozi nella pausa pranzo. Se volete acquistare del pane il sabato, fatelo nella prima mattinata perché rischiate di non trovare più niente fino al lunedì!||||La sorpresa piacevolissima è il costo molto basso dei ristoranti e locali tipici. Si può fare un abbondante aperitivo in piazza, come abbiamo fatto noi, al Gran Caffè, dove con 14 euro abbiamo consumato due cedrate, due aperitivi con tramezzini, bocconcini di mozzarella, focaccine, fritturine varie, due fette di torta di mele e due creme del nonno (caffè in tazza tipo gelato). Impensabile nelle grandi città! ||||Anche nei ristoranti si mangia con poco più di 20 euro a persona per un pasto abbondante.||||Proprio accanto alla scuola di un Istituto comprensivo accedendo a Tricarico si trova un piccolo giardino pubblico, con giochi per i bimbi, verde e panchine, dove oziare tra una passeggiata e l’altra, magari gustando un bel trancio di pizza acquistata alla panetteria che dista circa 300 metri.||||TRICARICO ||||Consigliamo vivamente di visitare il Museo Diocesano, posto a un minuto da Palazzo Laureano (ingresso gratuito con offerta a discrezione, Palazzo Ducale (ingresso gratuito), Palazzo Lizzadri, adibito a Museo delle genti lucane, e la Torre del Castello, dove vi farà da Cicerone un incaricato del Comune, così appassionato che vi farà innamorare di tutto quelle che vedrete.||||Spettacolare, così posta nell’intreccio di vicoli e vicoletti, è la Chiesa di Santa Chiara, del 1300. Si rimane estasiati nello scoprire gli affreschi degni delle più blasonate città d’arte italiane. Un gioiello da non perdere.||||Per le vie del centro storico si leggono i versi di Rocco Scodellaro, sindaco poeta, figura di rilievo di Tricarico, ricordato a più riprese grazie a targhe che riportano i suoi versi, alcuni dei quali sono riprodotti in scritte al neon che vanno da palazzo a palazzo e si illuminano snodandosi lungo il cammino. ||||Escursioni da Tricarico||||Nei dintorni di Tricarico meritano una visita di qualche ora le località di Castelmezzano, Pietrapertosa, Irsina e il Valico Tre Cancelli, dove si trova un enorme parco-area picnic dove trascorrere del tempo immersi nella natura.||||SUGGERIMENTI||||Molti dei borghi lucani sono posti a una certa altitudine e sono ricchi di salite, gradini e, gradoni in pietra che richiedono un abbigliamento comodo: quindi niente tacco 12 e solo scarpe collaudate per camminare senza scivolare!||||La Basilicata è una terra magica che restituisce al tempo la sua dignità. I paesaggi sono mozzafiato, che siano quelli del mare di Maratea, delle Dolomiti lucane o dei calanchi. Consiglio a tutti di andarla a visitare, per immergersi nei ritmi lenti e a dimensione umana, che abbiamo dimenticato vivendo in città, e per rivalutare una regione spesso trascurata dal turismo. ||Qui ci sono ancora le persone che ti salutano per strada anche senza conoscerti…